E' la più antica frazione di Monte San Giovanni
Campano. "Adagiata sul crinaledi una collina, declina, sul lato sinistro verso il
fiume Liri, già confine dello Stato della Chiesa con il Regno di Napoli, e sul latodestro
verso il torrente Amaseno" (Mons.Giov.Battista Proia). La storia di Colli è
legata a quella di Canneto, città antichissima, oggi scomparsae che fa parte del suo
comprensorio. Il territorio di Canneto sarebbe stato adibito a necropoli e ad area sacra
di Satrico, fiorente città smembrata dai Romani nel 319 A.C. perchè alleata con i
Sanniti; infatti, nel corso degli anni, sono venuti alla luce resti umani, molte tombe ad
inumazione, monete, frammenti di tegole e di dolii (grossi vasi di creta usati anticamente
per conservare cereali, vino ed olio). La chiesa di Canneto viene menzionata per la prima
volta nella Bolla del Papa Gregorio VII° nel 1081. Il 16 maggio 1982, accanto alla
Chiesa, veniva inaugurato "Il Monumento alla Vita", in bronzo, dello scultore di
Colli Elio Marra raffigurante una madre con il bimbo in braccio.
" Gli abitanti dè Colli, in numero di 15 famiglie
scampate dalla rovina dell'antica città di Canneto, loro patria, si ricoverarono nelle
grotte ridotte ad abituri". (Arciprete Marra - documento del 1863). In seguito
le prime costruzioni di case sulle collinette sovrastanti la piana di Canneto, formando
così, col trascorrere del tempo quel lungo aggromerato di edifici che prese il nome di
Colli. La frazione ha sempre seguito le sorti e le vicissitudinidel Capoluogo nelle
infinite liti tra feudatari, governanti e Papi. Alla fine del XIX° secolo veniva
costruito al confine di Colli, sulla sponda del Liri, uno stabilimento governativo per la
produzione di polvere da sparo ed altri manufatti chiamato "Polverificio"; la
sua presenza, consentendo l'occupazione di centinaia di lavoratori, offrì un apporto non
indifferente all'economia del territorio e portò una ventata di progresso che agevolò
l'evoluzione degli abitanti.
La chiesa principale di Colli, eretta
parrocchia nel 1606 , è dedicata a San Lorenzo, la cui festa cade il 10 agosto. il
parroco è Don Mario Bruni. Un benemerito figlio di Colli, Mons.Giovanni Battista Proia,
canonico della Basilica di San Giovanni in Laterano, ha donato alla sua Terra una
Biblioteca ed un Museo, dopo aver acquistato e restaurato a sue spese la sede, inugurata
il 9 ottobre 1982; ha fondato, inoltre, un'associazione culturale locale molto attiva.