Adagiata sulla sponda destra del
"Verde Liri", antico confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno di
Napoli,a 150 metri sul livello del mare, nel 1831 sorgeva Anitrella,la più giovane
frazione di Monte San Giovanni Campano.Trae il nome dall'Anitra, impressa sulla carta
filigranata prodotta dalla Cartiera Lucernari. La famiglia dei Conti Lucernali, in
quell'anno, rilevò dalla Camera Apostolica un comprensorio molto vasto
che iniziava dalla Contrada Mendrella per terminare, ai confini con Ceprano,
nella grande piana di Campolarino. I Lucernari stabilirono la loro
residenza sulla sponda del Liri dove c'è il massimo restringimento del fiume, il
cosidetto Raio, che termina nel laghetto Vitarello; qui nel 1831, sorgeva la cartiera
attorno
alla quale iniziò la crescita del primo nucleo abitato. Il luogo è reso affascinante
dalla rigogliosa vegetazione e dalla presenza di stormi di anatre selvatiche
nel
periodo migratorio. 1l 13 gennaio 1915 il terremoto della Marsica procurò morte
e
rovine nella frazione. Nella notte dell'ultimo giorno del 1943 un improvviso ciclone
si
abbattè con inaudita violenza sulla bassa Ciociaria, travolgendo anche
Anitrella:
la "Villa di Sopra" era distrutta ed il fitto bosco di pini, abeti e cipressi
che dalla strada comunale si estendeva fino al fiume non esisteva più.
Grazie alla presenza della Cartiera, delle altre attività commerciali
tra cui l'allora pastificio della famiglia
Pellegrini,
anch'essi
di origine nobile, ad alla realizzazione di nuove vie di comunicazione che ne hanno
ravvivato il commercio, Anitrella ha avuto modo di crescere ed inserirsi in
un contesto socio-economico più vasto. Il centro abitato si è esteso senza
deturpare il paesaggio.
Al sorgere della frazione, il
Liri si attraversava solo passando sopra una lunga scala gettata fra le due sponde;
nel
1873 i Lucernari facevano costruire un ponte di ferro sul Raio, congiungendo, così,
la
provincia di Roma con quella di Caserta; tale ponte fu distrutto dai Tedeschi nel 1944
e
fu ricostruito solo dopo alcuni anni. il 26 luglio ricorre la
FESTA di SANT'ANNA che per la sua grandiosità richiama molti emigrati e
turisti.